Ed io

 Ed io ho vinto il premio piu' grande , senza acquistare nessun biglietto o sperare in chissà quale cosa , senza pregare nessuno o niente , sono qui col sole alle spalle al ritmo frenetico delle cicale , raccolgo questi fiori gialli e le loro guide abbarbicate agli steli d'erba piu' duri , li sollevo perchè hanno bisogno di aria e di un appoggio , ho raccolto i papiri , dieci alla volta e ne passo ad uno ad uno i gambi fra le dita per spezzare le nervature , son divenuti lacci dal colore ammaliante del verde che nasce dall'acqua , cosi lego le guide dense di fiori gialli con i nodi fatti di papiro , mano a mano che procedo i fiori rimangono alle mie spalle in bella mostra al sole ed all'aria , mi guardo indietro ed il castello è così bello che rimango incantato , fra le guide legate per prime gia le api son dentro i fiori ,  sono sudato soto il sole forte del mezzogiorno , tutte le piante hanno le guide legate , verde che ferma altro verde ed i fiori gialli mi ipnotizzano e le api vi sprofondano dentro , sento che potrei morire anche ora , sento che la vita è solo una frazione di altre vite , sei tu il giallo e son io il verde  , il giallo dei capelli del grano e di certi pensieri , il verde del mare dell'erba e di tutto cio che vive.

Commenti

  1. Caro Sandro, che splendida descrizione hai fatto della natura che tu in prima persona vivi.
    E quanta poesia c'è in questo pensiero che hai scritto:
    "sei tu il giallo e son io il verde , il giallo dei capelli del grano e di certi pensieri , il verde del mare dell'erba e di tutto cio che vive".
    Buona giornata e grazie per essere passato nel mio blog ed aver lasciato un pensiero.
    Baci
    Rosy

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    1. Grazie Rosy per la sensibilità e la gentilezza...buona estate !!!

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